differenze tra il massaggio decontratturante e quello sportivo

Il massaggio decontratturante è un trattamento terapeutico, è una tecnica manuale che agisce liberando i muscoli da tensioni, contratture e depositi di scarto, ovvero i cataboliti, spesso presenti in maniera eccessiva dopo una lunga attività fisica o in presenza di un’infiammazione; viene utilizzato soprattutto in caso di disturbi o in ambiti particolari come quello sportivo, dal momento che i muscoli degli atleti sono messi sotto sforzo costantemente.

Il massaggio decontratturante è un trattamento generalmente localizzato in una specifica parte del corpo (di solito arti inferiori, schiena e zona lombare) oggetto della contrattura. Può infatti capitare che i muscoli, soprattutto se sottoposti a sforzi intensi, siano colpiti da questo aumento involontario del tono muscolare, che può provocare fastidi e dolori per un periodo che dura diversi giorni.

Oltre che da uno sforzo intenso le contratture muscolari possono essere provocate anche da atteggiamenti posturali sbagliati ripetuti nel tempo o da movimenti sbagliati.

La funzione del massaggio decontratturante è proprio quella di riportare il tono muscolare al suo livello normale, sciogliendo la contrattura attraverso pressioni e sfregamenti praticati nella zona interessata.

Il massaggio non è solo una terapia riparatrice: è utile anche per eliminare lo stress e le tensioni.

I muscoli contratti infatti risultano più deboli e affaticati, oltre a essere più facilmente soggetti a spasmi: per questo la guarigione può richiedere periodi di riposo forzato più o meno lunghi.

La pratica del massaggio è finalizzata allo scioglimento della contrattura, perché attraverso il massaggio e la stimolazione della zona interessata si riattivano molti centri nervosi e quindi si può notare anche dopo una sola seduta un notevole miglioramento, mentre una totale guarigione si può avere solo alla fine del percorso di trattamento.

Per gli stessi motivi spesso viene usato a scopo preventivo, per evitare contratture e anche per finalità estetiche, per mantenere un buon tono muscolare.

Questa tipologia di massaggio è efficace anche in presenza di aderenze tessutali, poiché agisce con manovre di scollamento sulla fascia, ovvero su quella membrana fibrosa di tessuto connettivo denso che riveste la superficie dei muscoli, separandoli dalle diverse strutture corporee. Essa fornisce protezione, sostegno trofico e meccanico al muscolo, oltre a connettere tra loro i muscoli nelle varie regioni del corpo e a essere responsabile della postura.

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Va inoltre sottolineato che i massaggi non hanno solo un’azione positiva a livello muscolare, ma i benefici si riscontrano sia a livello circolatorio, con un miglioramento dell’apporto di ossigeno in tutto il corpo, sia a livello cutaneo grazie all’eliminazione di tossine e di liquidi in eccesso.

Come abbiamo già detto in precedenza, il massaggio decontratturante serve principalmente a ridurre contratture e tensioni muscolari, ma queste non sono le uniche patologie per cui viene usato come trattamento risolutivo; altre situazioni in cui risulta indispensabile un trattamento decontratturante sono:

  • rigidità, quando i muscoli hanno perso la propria elasticità, presentando difficoltà nei movimenti
  • blocco articolare, quando le articolazioni non rispondono più a dovere
  • pesantezza localizzata nello stomaco, quindi digestione più lenta
  • ansia, stato di malessere generale causato dall’angoscia.

Lo sport, sinonimo per eccellenza di salute e benessere, è uno dei campi in cui l’applicazione del massaggio viene attuata, fin da tempi remoti, per molteplici obiettivi.

Per molti aspetti pratica sportiva e massaggio costituscono un binomio quasi inscindibile, proprio perchè l’arte manuale riesce a dare un grandissimo contributo a tutte le fasi di una qualsiasi attività sportiva (pre-infra-post) sia nel breve che nel medio e lungo termine.

Con il massaggio sportivo  puoi migliorare la performance degli atleti usando delle manualità che permetteranno di avere dei risultati strabilianti! 

Il massaggio sportivo trova dunque applicazione non solo dopo una gara, ma anche tra una competizione e l’altra o prima della gara stessa: è, in sostanza, una forma di allenamento e viene praticato di norma prima e dopo un impegno agonistico dal momento che ha una duplice funzione.

PRE-GARA (fino a due giorni prima) ha il compito di dare elasticità e tonicità al muscolo, in modo da ridurre al minimo la possibilità che il muscolo possa essere soggetto a traumi di qualsivoglia natura. L’atleta in questa fase si trova sia in una condizione di particolare “eccitabilità nervosa” causata dalla tensione pre-gara sia in una situazione di aumento della contrattilità muscolare causata da un accentuato stato adrenalinico . Il compito del massaggio sportivo pre-gara sarà quindi quello di decontrarre la muscolatura e di donare all’atleta un gradevole e positivo stato di quiete. Oltre a riscaldare i muscoli, migliorare la mobilità articolare e di ridurre lo stress, il massaggio pre-gara ha inoltre l’importante funzione di prevenire i traumi. Le parti del corpo da massaggiare saranno perciò quelle più esposte al carico e alla ripetitività del gesto atletico. Il massaggio si compie con manovre decisamente poco profonde, che abbinate a un prodotto con effetto capillarizzante favoriranno quindi l’apporto di sangue nel muscolo, aumentando così la temperatura locale.

POST-GARA (poco dopo la prestazione) ha l’obiettivo di ridurre il senso di stanchezza e di pesantezza fisica, favorire il drenaggio del sangue venoso e conseguentemente delle tossine prodotte, migliorando quindi l’apporto di sangue arterioso. La durata del trattamento, superiore a quella del pre-gara, è connessa direttamente al grado di affaticamento del soggetto da massaggiare. Se l’atleta è molto stanco, il massaggio deve essere leggero e di breve durata, per poi essere approfondito il giorno successivo. Il massaggio deve favorire il drenaggio e la decongestione dei muscoli e deve essere svolto con manualità lente e delicate, lavorando comunque sia con gli sfioramenti sia con le frizioni, in modo da eliminare i cataboliti derivanti dal lavoro muscolare. Il massaggio dopo gara crea un piacevole effetto endorfinico. Al termine della seduta di massaggio, per tonificare e rinfrescare le zone soggette allo sforzo, si può utilizzare un olio rinfrescante a base mentolata .

DEFATICANTE ha la funzione principale di accelerare i tempi di recupero, assicurando nuovamente il ripristino delle funzioni muscolo-scheletriche. La seduta è particolarmente vigorosa e incisiva, ecco perché è sconsigliato praticarla nelle 24-48 ore successive l’impegno agonistico. Questo per non sollecitare ulteriormente la muscolatura dell’atleta, già provata dalla prestazione, e anche per non trasformare il massaggio in una tortura vera e propria, compromettendo di conseguenza il rilassamento psico-fisico del soggetto. Le manualità devono essere particolarmente profonde, sia in modalità attiva che passiva, in modo da distendere i tessuti sia a livello superficiale sia profondo. Questo tipo di massaggio consentirà all’atleta di recupera più velocemente, in modo da contribuire, con il nostro operato, alla rapida ripresa dei suoi allenamenti. Si consiglia inoltre di utilizzare, magari all’inizio del massaggio, un olio o una crema a base di canfora e arnica, arricchita con menta e limone, in modo da creare un azione capillarizzante sui tessuti trattati, per poi continuare il massaggio con un olio o una crema ad azione defaticante, arricchita sempre con arnica ed estratti naturali di rosmarino e betulla. Consiglio inoltre, alla fine del massaggio, di applicare un leggero velo di gel o crema mentolata per donare un piacevole senso di leggerezza. È utile anche l’applicazione di un prodotto all’arnica o dell’artiglio del diavolo, da far assorbire con una lieve frizione a livello dei punti articolari.

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Riassumendo, il massaggio sportivo è un tipo particolare di massaggio eseguito su specifiche regioni corporee al fine di migliorare la performance atletica .

Le finalità del massaggio sportivo sono numerose e derivano da due particolari presupposti:

  1. azione diretta data dall’aumento del flusso ematico con conseguente ipertermia locale
  2. azione indiretta data dalla contemporanea eccitazione di terminazioni nervose e conseguente stimolazione del sistema nervoso parasimpatico

Da questi due elementi derivano tutte le proprietà benefiche attribuite al massaggio sportivo, tra le quali rientrano:

  • riduzione delle tensioni muscolari
  • diminuzione dei livelli plasmatici di cortisolo con conseguente riduzione dello stato d’ansia
  • miglioramento dell’umore con conseguente inibizione della sensazione dolorifica
  • riduzione della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa
  • stimolazione della microcircolazione locale
  •  effetto drenante abbinato ad accelerata rimozione dell’acido lattico e delle scorie metaboliche prodotte durante l’attività sportiva
  • decongestionamento e rilassamento dei i tessuti, abbinato ad accelerata guarigione delle contratture muscolari
  • prevenzione degli infortuni
  • preparazione muscolare all’attività fisica.
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